Flykube, i voli low cost al “buio”

Anche nel nostro Paese sta arrivando la proposta della startup italo-spagnola Flykube, che promette viaggi a bassissimo costo ma… al buio: l’utente può infatti prenotare un fine settimana completamente ignaro della destinazione, limitandosi a indicare un budget (anche di soli 100 euro). Se invece non si gradisce questa aleatorietà, è comunque possibile indicare solo la destinazione o il periodo: il catalogo non dovrebbe comunque tardare a soddisfare le esigenze del singolo, visto e considerato che sono presenti grandi capitali europee in hotel a 3-4 stelle, e voli dai principali scali. Ma funzionerà?

Anche se le possibilità di personalizzazione esistono, di viaggi almeno parzialmente al buio si tratta. Di fatti, il funzionamento di Flykube prevede che almeno una variabile del viaggio non sia a conoscenza dell’utente, con il viaggiatore che pertanto rimarrà all’oscuro di almeno un aspetto del viaggio, fino a poche ore prima della partenza.

Il tutto potrebbe però essere compensato dal fatto che i costi dei voli e dei soggiorni sono estremamente contenuti. Di norma non si superano i 300 euro per un weekend, ma a determinate condizioni ci si può anche fermare a soli 100 euro.

Tornando alle opportunità di personalizzazione, per il momento l’utente italiano può indicare l’aeroporto in cui imbarcarsi a scelta tra Roma, Milano, Venezia, Napoli e Firenze, e un’altra variabile tra la meta o la data di partenza. Fatto ciò, sarà Flykube a occuparsi di selezionare la vacanza al buio.

Ma quale è il target di Flykube? Come si può immaginare, l’idea si rivolge soprattutto ai turisti più giovani, che magari hanno un budget piuttosto limitato per gli spostamenti, ma che vogliono girare il mondo, essendo aperti anche alle improvvisazioni e alla possibilità di recarsi in luoghi di destinazione che non erano stati presi in considerazione.

In media, la spesa di Flykube è di 150 euro, in cambio della quale si potrà godere di un volo e due notti in hotel a 3 o 4 stelle. In ogni caso, il rischio di finire in luoghi ameni e non graditi è quasi nulla: Flykube ha ristretto infatti le destinazioni a una ventina di grandi città europee, che rispondono alle più frequenti esigenze del turista medio.

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