Trentino Alto Adige, il booking locale è un successo

Oltre ad essere uno dei luoghi più attrattivi d’Italia e d’Europa, il Trentino Alto Adige ha anche il buon merito di cavalcare con adeguatezza e innovazione il business del turismo, garantendo ai propri viaggiatori dei servizi e delle piattaforme di sicuro interesse che, per certi versi, potrebbero divenire delle best practices diffuse a livello nazionale.

L’idea di cui vogliamo parlarvi oggi prende il nome di “Booking Alto Adige”, ed è una alternativa, tutta locale, al mercato internazionale delle prenotazioni online, che spesso è governato da grandi operatori stranieri, i cui ricavi non rimangono all’interno dello stesso territorio di riferimento. Booking Alto Adige si pone invece come un punto di riferimento tutto locale per chi vuole organizzare le proprie vacanze in Alto Adige, poggiando alcuni dei suoi vantaggi proprio sulla presenza di player tutti locali, che possono intercettare e valorizzare la meglio la propria collocazione commerciale e di servizio.

Sulla base di quanto sopra premesso, giunge di soddisfazione riscontrare che Booking Alto Adige, il portale di prenotazione dell’Unione degli Albergatori e dei Pubblici Esercenti dell’Alto Adige, abbia riscontrato un incremento pari al 30 per cento nel numero dei pernottamenti, garantendosi una tendenza di crescita di tutto rispetto in ottica nazionale e internazionale, e dimostrando importanti passi in avanti rispetto a quanto era stato compiuto nell’anno precedente.

Ragionando in termini più specifici, nel corso del 2016 sono stati prenotati oltre 260 mila pernottamenti, con un incremento – già ricordato – del 30 per cento rispetto a quanto era stato realizzato nel 2015. La durata media del soggiorno nella zona si è altresì allungata, passando da 3,58 notti a 3,77 notti. A crescere è anche il prezzo medio di prenotazione, sviluppatosi in misura considerevole da 771 euro a 980 euro.

Infine, per quanto concerne i luoghi di soggiorno privilegiati dagli utenti che hanno utilizzato la piattaforma, ricordiamo come nel 2016 gli spot preferiti siano stati Merano e i suoi dintorni, l’Alta Pusteria e la Valle Isarco (che hanno assorbito ciascuna il 15 per cento delle prenotazioni), e ancora Plan de Corones (12 per cento delle prenotazioni), Val Gardena (11 per cento) e l’Alpe di Siusi (10 per cento).

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