Turismo, crollo del 50% nelle zone colpite dal terremoto

Secondo quanto affermano i dati del Mibact, il turismo nelle zone colpite dal terremoto sarebbe calato in media del 50%, raggiungendo in alcuni casi punte del 70%. Un danno economico notevole, che va ad aggiungersi ai danni diretti creati dal sisma, e che merita un approfondimento. Proprio per questo motivo il Mibact ha preannunciato una serie di azioni congiunte poste in essere per poter convogliare i flussi del turismo organizzato verso le regioni del centro Italia, vittime dei drammatici terremoti che le hanno duramente colpite.

Le regioni colpite dal terremoto – ha affermato poi la Fiavet – hanno visto una Pasqua intermedia, con un riempimento vicino al 50% a seconda delle zone. Perfino nelle zone più resistenti alle flessioni turistiche, come Assisi, il calo nel numero degli arrivi è stato pari a un notevole 30%.

I dati, peraltro, mal si inseriscono in un contesto positivo più generale del turismo italiano, con picchi del 6% degli arrivi nelle grandi città. Pertanto, anche al fine di rassicurare operatori e interessati, il sottosegretario al Turismo del Mibact, Dorina Bianchi, ha rammentato come le regioni del centro Italia siano sicure, e che occorre comunicare ciò con un’azione collettiva, congiunta e forte. Per questo motivo il Mibact ha affermato di voler accoglie positivamente l’impegno di Fiavet per poter far rete con le associazioni regionali e con le agenzie presenti nei territori del sisma, al fine di lanciare una campagna di informazione con relative azioni utili che mirano a riportare i turisti verso questre straordinarie zone, purtroppo colpite da un grave evento sismico.

Dal recente incontro Mibact – Fiavet è poi purtroppo emerso come a livello internazionale vi sarebbe una sorta di rigetto per le aree del terremoto, e che si è diffusa una ingiustificata paura per tutto il centro Italia, con la sola eccezione di Roma. Tuttavia, proprio da quelle aree può nascere qualcosa di nuovo, come il lancio di offerte più rilevanti sulla riscoperta dei borghi.

In tal senso, è sicuramente salutare l’aiuto di nuove iniziative e di nuovi investimenti attivi per poter aiutare il turismo in tali zone, come l’investimento da 2 milioni di euro mediante Enit e la promozione di misure specifiche all’interno del Piano strategico del turismo. Inoltre, il governo sta lavorando su nuove iniziative a livello nazionale e sta istituendo un fondo per accompagnare e sostenere nuove imprese del turismo.

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