Turismo record in Campania

Gli ultimi dati comunicati dall’assessore regionale Corrado Matera durante un incontro con la stampa ben lasciano intendere quanto possa essere positivo il bilancio del settore turistico campano per il 2017.

“Siamo in forte crescita e questo anche grazie alle azioni di integrazione territoriale che abbiamo provato a mettere in campo. Siamo molto contenti, abbiamo registrato un forte incremento rispetto al 2016 che già era stato a sua volta un anno decisamente positivo” – ha in particolar modo ricordato Matera, sottolineando dunque come il 2017 stia rappresentando un’ulteriore accelerazione rispetto a un 2016 che già di per se era comunque da considerarsi con un bilancio sicuramente soddisfacente, e che aveva mostrato ottimi numeri in termini di ripresa dei flussi di vacanzieri a Napoli e in tutta la regione.

Al dato del 2017 bisognerà tuttavia assumere nella dovuta considerazione il contributo negativo esercitato dall’evento sismico di Ischia: un terremoto che non solamente ha provocato danni diretti a persone e cose, ma ha altresì generato un turbamento in una parte dei flussi turistici che, evidentemente, hanno preferito dirottare le proprie attenzioni verso altri lidi, evitando la frequenza di una località recentemente colpita dal sisma.

Si noti altresì come, nonostante il buon andamento turistico abbia interessato tutta la regione, il traino è pur sempre – prevedibilmente – stato rappresentato da Napoli, dai siti Unesco di Pompei, di Paestum, dalla Reggia di Caserta e da alcune località turistiche tipiche come Sorrento, Capri o la Costiera Amalfitana.

“La Campania non è solo mare e cultura, ma anche enogastronomia, turismo verde, turismo religioso e tanto altro. Per questo come Regione stiamo provando a creare occasioni per attrarre e trattenere i flussi turistici anche in queste aree e anche oltre i mesi estivi, a partire proprio da settembre. La Campania, a mio avviso, è una regione in condizione di poter attrarre turisti tutto l’anno” – ha poi concluso Matera, con un auspicio che è stato naturalmente raccolto molto positivamente dagli operatori locali, evidentemente desiderosi di poter sfruttare più lungamente i benefici di un territorio che può vantare un immenso patrimonio turistico, molto ben diversificato in termini di offerta.

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